TIMIDI TENTATIVI DI DISOBBEDIENZA CIVILE /2
Timido Tentativo n. 2, I trasporti. Se prima avevo disobbedito con vigliaccheria, ora, è stata solo dimenticanza. Decisamente, se avanzo sulla strada della disobbedienza civile, è a passi piccoli. Piccolissimi. Poi devo ammettere che mi ha aiutato molto la rincoglionaggine ragguardevole delle controllore in cui mi sono imbattuta. Insomma, sono uscita senza maschera. E ho preso il tram. Succede a tutti, direte voi. È normale, mi consolerete voi. Bastasse questo per disobbedire. Non farne un dramma. Ma no, non capite. Io sono contenta di dimenticarmela. Quello che provo, quando rovisto in borsa e NON sento sotto le dita l’infeltrito tocco sintetico della mascherina, il tepore idrofilo del bieco accessorio, il sinistro elastichino che intanto si è attorcigliato a chiavi, rossetti, penne e tampax, quello che sento, quando mi accorgo che ho lasciato la maschera a casa...è sollievo. Truce mascherina, triste significante di cotanti tempi bui, simbolo catalizzatore di questa utop...